La verità sommersa
   
di Alice Cehovin

Prefazione
di Andrea Carlo Cappi

Scusate il "disturbing".
Scrivere del futuro è il modo migliore per mettere a fuoco i problemi del presente. Alice Cehovin i problemi li mette a ferro e fuoco, mostrandoci un futuro così presente da diventare destabilizzante.
O, come amano dire gli anglosassoni, disturbing.
Nel presentare il racconto al concorso Subway, l'autrice lo ha definito di "fantascienza metropolitana". Di "fantascienza metropolitana antiutopica", direi io: quella grande famiglia che accomuna 1984 di Orwell e Il mondo nuovo di Huxley, l'Arancia a orologeria (o meccanica che dir si voglia) di Burgess al Cacciatore di androidi (alias Blade Runner) di Dick, fino alle epopee apocalittiche di Alan D. Altieri. Con un talento e una concisione da far invidia ai migliori autori di Urania, la scrittrice riesce a mettere in scena un mondo intero in poche pagine, a dipingere a tinte forti una Milano del futuro: una città un tempo "da bere" e ora definitivamente deglutita.
Rimane solamente il retrogusto.
Ovviamente, amaro.
Chi crede fermamente che la letteratura di genere (la fantascienza, il noir…) abbia il dovere sociale di ammonirci sul presente in agguato e sul futuro in imboscata, non può non apprezzare questo racconto, che ha al tempo stesso il sapore della fantascienza e il profumo del noir. Personalmente, ne sono rimasto fulminato appena ne ho letto le prime righe. E la mia diagnosi è stata confermata dal resto della giuria di Subway.
Rapido come un treno, ben scandito come una linea del metrò, sotterraneo e insinuante come uno scavo nel tessuto urbano, La verità sommersa arriva puntualmente alla sua destinazione, travolgendo nel suo percorso le ultime fermate della nostra innocenza.
Leggiamolo con attenzione.
E prepariamo il giubbotto salvagente.

ORE 07 00
Il letto ad acqua comincia a vibrare, dolcemente: è il segnale che è ora di alzarsi; in sala, il monitor si accende, e la sua voce flautata mi augura buongiorno. Dal menù della doccia scelgo energizzante - rinvigorente, poi mi vesto con cura, davanti allo specchio integrale del bagno: opto per una tuta impermeabile in fibra naturale color carne, ma per sicurezza aggiungo anche calze palmari anfibie; seguono: un anonimo completo grigio, mascherina antismog trasparente, occhiali protettivi a specchio, corsetto antiproiettile, scarponi isolanti e infine giubbotto ultraleggero in fibra ottica.
Prendo la ventiquattrore, controllo che ci sia dentro tutto, compongo il codice dell'allarme a raggi infrarossi ed esco.

ORE 07 30
La stazione della metropolitana subacquea è affollata come ogni mattina a quest'ora; al posto di blocco esibisco il certificato di cittadinanza, poi mi metto in coda: il monitor avverte che il prossimo treno per cittadini è in arrivo fra due minuti.
All'edicola compro un telegiornale e una bottiglietta di ossigeno al gusto menta.

ORE 07 32
Visto che il viaggio è lungo, scelgo il vagone Alpi Svizzere; mi siedo in coda e osservo il panorama trasmesso ai finestrini, foreste di abeti dell'Appenzell ricoperte di neve, sorseggiando un po' di ossigeno.
Mancano ancora quarantadue fermate.

0RE 07 51
Scendo alla fermata Tranquillità, e mi incammino verso l'uscita per Largo delle Buone Intenzioni: devo attraversare quasi tutto il quartiere Prudenza, e prima che il ciclone delle 11 renda impraticabili i canali.
Supero il posto di blocco ed esco in superficie: i miei occhi hanno bisogno di qualche secondo per abituarsi al passaggio dalla luce del sole artificiale della metropolitana al buio pesto di Milano.

ORE 08 20
Dopo aver percorso tutto il viale Prosperità, scopro che l'accesso a via Fiducia è chiuso per alta marea; non ho tempo di rifare tutta la strada e tornare indietro, quindi sono costretto a chiamare un Elitaxi.

ORE 08 22
Consegno il certificato di cittadinanza e la carta di credito all'elitaxista, poi ci libriamo in volo costeggiando l' elitangenziale; l'uomo inserisce il pilota automatico e riprende a sfogliare il meteogiornale - brutte notizie - dice con aria rassegnata - pare che il ciclone in arrivo sia di quelli che non perdonano: già ieri ci sono stati dodici morti per i fulmini, e quando inizia così...
- Solo gli stupidi non indossano scarponi isolanti il giorno prima di un ciclone - replico freddamente - lo sanno persino i noncittadini.-
- L'elitaxista annuisce, poi estrae dal portaoggetti una valigetta, la apre, sceglie con cura una siringa e si prepara all'iniezione.
- Multivitaminica antistress - mi guarda - posso offrirgliene una?- - La ringrazio, ma ho già bevuto mezzo litro di ossigeno questa mattina - rispondo gelido.

ORE 08 35
Atterriamo su una banchina di via Benessere, una parallela di via Fiducia; la pioggia si è fatta più fitta e agita l'acqua dei canali: i parapetti riescono a stento a contenere la furia delle onde, alte quasi due metri. Visto che il ponte è ancora interrotto, mi incammino sul lato destro della via, interamente occupato da banche e sportelli automatici per il controllo del grasso corporeo...
Raggiunto il numero civico 1015 mi fermo e attendo che il custode mi perquisisca con il superdetector a raggi infrarossi, poi imprimo le impronte digitali sul monitor di sicurezza ed entro nell'atrio...
Digito sull'ascensore la mia destinazione Evolution Corporation e mi siedo sul divano in pelle: salgo al trentottesimo piano.

0RE 08 36
La segretaria della Evolution Corporation - una bionda appariscente sulla trentina - mi chiede con voce atona di attendere nella sala adiacente; se non fosse per il distintivo rosso che porta pinzato sulla scollatura non avrei mai pensato di trovarmi di fronte a una neocittadina: né i tratti somatici né i modi eleganti lasciano trasparire che questa donna sia cittadina da meno di quattro generazioni. Mi fa segno di togliermi il giubbotto e di appenderlo al porta-abiti.
Nell'attesa, sfoglio alcune teleriviste.

ORE 09 00
La segretaria mi fa cenno di seguirla lungo i corridoi ricoperti
da lussuosi tappeti orientali, poi entra in una stanza.- Questo è il signor Arcanti, della Employment & Empowerment, dice rivolgendosi a qualcuno - OK, grazie, fallo entrare - risponde una voce.
L'uomo che ho di fronte è un sessantenne dal fisico possente, scultoreo; mi chiedo quanto gli sarà costato farsi modificare i geni per apparire come un giovane nuotatore ventenne; accanto alla scrivania due gattini siamesi giocano a rincorrersi.
- Allora, finalmente conosciamo il nostro benefattore misterioso! signor Arcanti, è questo il suo nome di copertura?-
- Sì, sono il direttore della Employment & Empowerment Corporation, e mi occupo di sistemi di sicurezza, signore-
- Bene, ottima copertura.-
- Vede, tutti i miei collaboratori hanno speso parole di elogio per lei, il suo coraggio, la sua intelligenza, il suo spirito d'iniziativa... è da circa un anno che la sto osservando con attenzione,e tutte le operazioni che le sono state assegnate non erano altro che un modo di verificare la sua affidabilità, la sua determinazione... mi dispiace averla fatta attendere così a lungo, ma la prudenza è d'obbligo in questi casi... ci sono infiltrati e spie dappertutto, lei mi capisce...-
- Sissignore-
- Bene, ma veniamo ai fatti... non ci rimane molto tempo prima dell'arrivo del ciclone... in quella ventiquattrore che vede sulla poltrona c'è un disco laser, il cui contenuto è stato accuratamente mascherato per farlo sembrare un normale disco per meteogiornali... in realtà sono due ore di registrazione: nella prima parte viene rivelata la verità su come il Partito dei Cittadini abbia preso il potere, con testimonianze chiave che risalgono addirittura al 1992... ci sono anche immagini eccezionali che dimostrano come Milano non sia sempre stata sommersa dalle acque...-
- Immagini reali?-
- Abbiamo foto di Piazza della Abnegazione, che un tempo si chiamava Piazza Duomo, affollata di gente a passeggio...-
- Sta scherzando! lei sta dicendo che...-
- Una volta la cattedrale era emersa ! Ci fu una catastrofe ecologica di immani proporzioni, dovuta al continuo accumularsi di veleni industriali e gas di scarico... la popolazione moriva a decine, ma gli uomini al potere mascheravano questi decessi pur di non fermare la produzione...-

Eminenti dottori e scienziati furono corrotti per sostenere pubblicamente che l'epidemia era causata dalla presenza dei noncittadini, che allora venivano chiamati extracomunitari... la gente trovò un comodo capro espiatorio, e così nacque il Partito dei cittadini, con il suo folle programma politico...- tutto questo é...-
- Già, e quando l'inquinamento raggiunse il limite estremo, i politici capirono di avere esagerato... ma ormai era troppo tardi... così decisero che l'unica soluzione sarebbe stata allagare la città in modo da lavare via il veleno accumulato in quegli anni, e inventarono una sostanza chimica da sciogliere nella falda acquifera per farla espandere fino a scoppiare...
Nelle loro intenzioni doveva essere solo un'inondazione più violenta delle altre, ma le cose andarono per il verso sbagliato e Milano finì sommersa per sempre...-
- Avete le prove?-
- Abbiamo la dichiarazione di uno degli scienziati dell'équipe, che si pentì e andò a confessare tutto ai giudici...
- I giudici?!?-
- Allora erano un potere indipendente, non erano membri del Partito... comunque nell'instabilità politica seguita all'inondazione, nessuno fece caso a quelle dichiarazioni... intanto il Partito dei cittadini fece circolare la voce che i veri responsabili del di-
sastro erano stati i noncittadini, che vivevano ammassati anche in dieci in una stanza e così il suolo non aveva retto il loro peso... iniziarono i primi scontri interetnici e interreligiosi, creati da provocatori del Partito appoggiati dai politici al governo, i quali volevano distogliere l'attenzione dallo scandalo provocato dalle rivelazioni dello scienziato pentito... ben presto si arrivò sull'orlo della guerra civile, e a questo punto il Partito dei cittadini propose il suo leader come l'unico uomo forte in grado di riportare l'ordine e la concordia fra la popolazione...-
- Fu un colpo di stato?-
- Non nel senso tradizionale del termine: si tennero delle regolari tele-elezioni, ma con la nuova legge elettorale il voto di un cittadino valeva quattro volte il voto di un neocittadino... i partiti di opposizione erano deboli e divisi da feroci lotte intestine, e l'unica alternativa era rappresentata dal Partito degli Artisti: cantanti, attori, registi, scrittori, pittori, ma soprattutto poeti, sia cittadini sia noncittadini, si unirono nel partito Quarta Dimensione... durante il telecomizio finale sbeffeggiarono il leader del Partito dei cittadini, replicando alle sue farneticazioni con versi in rima che lo parodiavano... ma alla fine persero per una manciata di televoti...-
- E fu allora che iniziarono le persecuzioni?-
- Sì: prima vennero eliminati i poeti, naturalmente, poi tutti gli altri; ogni forma d'arte e di cultura venne vietata per legge, sostituita dal teleintrattenimento... i libri, quei pochi che rimanevano, vennero tutti ritirati, e la loro produzione venne vietata... il Ministero del Benessere si giustificò sostenendo che era l'unico modo per debellare i casi di intossicazione da cultura, soprattutto fra i giovani, poiché la politica della modica quantità e le avvertenze "nuoce gravemente alla salute" stampate sulla copertina dei libri non erano più sufficienti...
Con il Nuovo Piano Regolatore si decise di cambiare il nome a tutte le vie della città, perché molte di esse erano dedicate ad artisti...-
- Cosa contiene la seconda parte del disco?-
- C'è la registrazione del telecomizio finale e l'appello dei poeti...-
- Ma.. .crede che la popolazione sia ancora in grado di comprendere il linguaggio poetico? le ultime quattro, cinque generazioni conoscono solo il teleintrattenimento.. crede che riuscirebbero a decifrare dei...-
- Versi in rima? vede, anche io all'inizio avevo qualche dubbio in proposito, ma ho fatto compiere degli accurati studi da alcuni genetisti fidati... pare che il DNA dell'uomo sia naturalmente predisposto alla elaborazione e alla ricezione di poesia; non c'è epoca storica, non c'è area geografica in cui l'uomo non abbia prodotto poesia... ma c'è di più... i nostri scienziati hanno scoperto che il gene della poesia è associato a quello della ribellione... abbiamo eseguito esperimenti segreti su cavie umane volontarie per verificare l'effetto del telecomizio... in molti di loro è stato osservato un aumento vertiginoso del senso critico, della ribellione e della contestazione...-
- Quindi voi pensate che la proiezione del disco laser alla popolazione... potrebbe innescare un... una rivolta?-
- Di più! Una vera e propria rivoluzione! Lei deve semplicemente portare quella ventiquattrore al Ministero del Teleintrattenimento, dove un funzionario la starà aspettando; quest'uomo, che chiameremo X, si introdurrà nella sala di controllo e alle 11, allo scoppio del ciclone, quando la popolazione sarà chiusa in casa davanti al monitor aspettando il discorso del Primo Cittadino sulla situazione metereologica, manderà in onda il nostro disco...-
- Ma... e se dovessimo fallire? Se qualche spia ci avesse segnalato? Avete altre copie del disco?-
- Purtroppo questa è l'unica copia, perché è impossibile duplicare un documento laser senza essere registrati dagli Uomini Saggi...-
- Gli Uomini Saggi?-
- E' un gruppo scelto della polizia politica, sono tutti borghesi e infiltrati, è difficilissimo seminarli... ma non c'è più tempo per le spiegazioni, prenda quella ventiquattrore e mi consegni la sua... e buona fortuna...-
- Sì, certo; solo un attimo...-
Con pochi, rapidi gesti estraggo dalla ventiquattrore una siringa e la nascondo nella mano destra; con la sinistra sollevo la borsa e la porgo all'uomo, che si sporge dalla scrivania per afferrarla; gli pianto la siringa nella mano: muore all'istante. Prendo la sua ventiquattrore ed esco. I gattini siamesi continuano a rincorrersi.

ORE 10 20
Saluto con un cenno la segretaria, entro in ascensore; scendo al pianoacqua.
Estraggo dal giubbotto un micromicrofono digitale; compongo il codice segreto e digito la frase concordata:
'Saggio Dieci a centrale: operazione Verità Sommersa completata; materiale acquisito; procedere a eliminazione testimoni;
rientro previsto per le ORE 10 40.'
Penso alla segretaria: sarà la prima ad essere eliminata; che importa, in fondo non è nemmeno una cittadina.

ORE 10 22
Il cielo è più buio che mai, rischiarato di tanto in tanto da spaventosi fulmini seguiti da boati che fanno tremare la banchina; salgo sull'elitaxi.
- Al Ministero della Tranquillità - dico all'elitaxista, consegnandogli certificato di cittadinanza e carta di credito; lui mi guarda con curiosità, aziona il pilota automatico e si siede accanto a me.
- Vuole una gomma contro il mal di ciclone?-
- No, grazie - faccio io.-
- Lei è un poliziotto? - mi chiede, con sguardo eccitato; annuisco.
- Ha mai ucciso un criminale? -
- No - rispondo gelido.
- E' un lavoro interessante, eh?-
- Interessante? Lei trova? Tutto il giorno a rincorrere noncittadini che tentano di intrufolarsi nei quartieri per cittadini, o a recuperare cadaveri di gabbiani che ostruiscono i canali...-
- Ma... e le operazioni segrete? E gli inseguimenti? - replica con aria delusa.
- Quelli ormai esistono solo nei programmi di teleintrattenimento - la mia voce assume una sfumatura vagamente malinconica - mi creda, di questi tempi è molto più interessante fare l'elitaxista che il poliziotto. In questa città non accade mai niente.-

ORE 10 58
Dopo la doccia rilassante, mi distendo sul divano ad acqua, sorseggiando dell'ottimo concentrato di globuli rossi ai frutti tropicali ; ripercorro con la mente il dialogo avuto con Saggio Uno al ministero del Benessere:
- Lei ha svolto un ottimo lavoro, Saggio Dieci: ha salvato l'intera città ed il suo arcipelago da un piano terroristico letale. Ho personalmente provveduto ad una sua promozione, e in più, se mi consente, il Ministero è lieto di offrirle una vacanza premio in una località di suo gradimento.
- Qualsiasi località in terra emersa, signore! - scoppiammo tutti e due in una fragorosa risata.

ORE 11 OO
Accendo il monitor, e sullo schermo appare il volto rassicurante e gioviale del Primo Cittadino, su uno sfondo di montagne e terre emerse.
- Miei cari concittadini, un altro ciclone è arrivato... ma noi non ci faremo spaventare dalle insidie di una natura ostile, e proseguiremo nel nostro radioso cammino di civiltà e progresso...-

© Alice Cehovin 2002
© Subway Letteratura. Cumune di Milano, Settore Giovani

 
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